Glossario dei termini tecnici



BGP

Border Gateway Protocol. Si tratta di un protocollo di routing, ossia usato per far comunicare i router in modo da determinare gli instradamenti dei pacchetti tra varie reti.

CGI

Common Gateway Interface. Si tratta di uno standard in base al quale è possibile fare interagire i web server con dei programmi. È infatti spesso richiesto che il web server non sia un semplice porgitore di pagine statiche, ma che possa generare al volo delle pagine dal contenuto variabile in base a varie condizioni e, soprattutto, in base all'input dell'utente (si pensi per esempio ai motori di ricerca). I programmi scritti secondo lo standard CGI vengono quindi detti programmi CGI e girano sul web server. Il web server manda in esecuzione i programmi CGI man mano che ciò si rende necessario in base all'attività dei visitatori che accedono al sito. Tipicamente l'uso dei programmi CGI è abbinato alla presenza di form sulle pagine web. Il form (tag html <FORM>) consente di fare apparire su una pagina web dei campi di input nei quali l'utente immette informazioni; quando poi l'utente clicka il bottone che provoca l'invio del form, il browser richiede al web server di eseguire il programma CGI specificato nel form stesso (all'attributo ACTION) ed invia come dati il contenuto di tutti i campi del form (quelli digitati dall'utente e quelli eventuali di tipo hidden, nascosti). Il programma CGI, mandato in esecuzione dal web server, elabora i dati ricevuti e produce una risposta (di solito in formato html) che viene inviata al browser dell'utente da cui era partita la richiesta.

Cookie

I cookie, originariamente inventati dalla Netscape e successivamente standardizzati con la RFC2109, sono un artificio per riuscire a gestire lo stato nelle transazioni web. Quando un browser chiede ad un web server una risorsa (una pagina, una immagine o altro), la risposta del web server è sempre costituita da alcune righe di header con informazioni varie, una riga vuota e, se il caso, i veri e propri dati richiesti. Tra le righe di header, il web server può anche inserirne una simile a questa:

Set-Cookie: stringa-di-caratteri; path=/; expires FRI, 09-Dec-96 13:46:00 GMT

Se il cookie viene accettato, il browser lo memorizza sul disco fisso e, da quel momento, ogni volta che avrà occasione di inviare richieste al medesimo server gli passerà una riga di header del tipo Cookie: stringa-di-caratteri

I cookie permettono quindi ai siti web di riconoscere i visitatori che ritornano dopo tempo: è un meccanismo simile all'attaccare un badge alla giacca dei visitatori. In molti casi i cookie non sono usati in modo da essere una minaccia diretta alla privacy dell'utente web, anzi, possono talvolta perfino consentire alcune funzioni utili. Spesso però pongono l'utente in una situazione in cui la privacy può essere più facilmente compromessa (il rischio è che il medesimo browser risulti individuabile nel tempo, consentendo così di correlare tra loro più informazioni di quante l'utente potrebbe desiderare). Anche in considerazione del fatto che esistono compagnie che usano i cookie senza troppi scrupoli, molti preferiscono tenerli disabilitati.

ICMP

Internet Control Message Protocol. È una parte del protocollo IP che utilizza i servizi di base (trasporto datagrammi) del protocollo IP stesso, come se fosse un protocollo di livello superiore. Tramite ICMP gli host si segnalano varie situazioni di errore (es. time exceeded, destination unreachable) oppure svolgono altre funzioni. In particolare, sono noti gli ICMP di tipo ECHO e ECHO REPLY, utilizzati per i ping. Per maggiori informazioni RFC792.

Mail Exchanger

E' così definito, nell'ambito di una rete, un server a cui spetta ricevere la posta in arrivo. Un apposito record DNS per il dominio in questione (il record MX) indica il server a cui ci si deve connettere per mandare email agli utenti di quel dominio. Grazie a questa soluzione è possibile usare come indirizzo nomeutente@nomedominio, anche se non esiste un computer che si chiami esattamente come il nome di dominio. Interrogando il record MX, i server che hanno email da consegnare possono ricavare l'esatto nome del computer cui consegnarla, disinteressandosi di altri giri interni che fossero necessari per portare il messaggio fino al POP server su cui si trova la mailbox destinataria.

MTA

Mail Transfer Agent. Si indicano con questo acronimo i mail server e in genere i software (o in quanto prodotti o in quanto processi in esecuzione) che elaborano il traffico di email.

MUA

Mail User Agent. Si indicano con questo acronimo i mail client e in genere i software (o in quanto prodotti o in quanto processi in esecuzione) che gli utenti della posta elettronica adoperano per ricevere e/o spedire i messaggi (es. Pegasus, Eudora, OE ecc...).

Porta

Concetto usato da alcuni protocolli basati su IP (in particolare TCP e UDP). TCP se ne serve per individuare le sessioni che un computer in rete può stabilire: per ogni distinta sessione si possono specificare l'indirizzo IP ed il numero di porta utilizzato per ciascuno dei due computer coinvolti. Questo consente, per esempio, ad un browser web di scaricare dalla rete più file contemporaneamente (una pagina HTML e alcune immagini in essa contenute) o, più in generale, di svolgere sul proprio computer più attività contemporanee che tutte richiedano servizi di rete.
I numeri di porta usati dalle applicazioni client (per esempio il browser con cui state leggendo questa pagina) non sono soggetti a particolari standard, mentre esistono standard precisi per i numeri di porta dei server: per esempio una connessione web userà la porta 80 del server, una connessione NNTP (newsgroup) userà la porta 119. Per ciò che riguarda i client di posta elettronica, questi stabiliranno una connessione con la porta 25 del server SMTP ed una connessione al POP server sulla 110.

PPP

Point to Point Protocol. E' usato normalmente per connettere il computer dell'utente finale al punto di accesso del provider utilizzato. PPP sta rimpiazzando il più vecchio protocollo SLIP, tuttavia ancora molto diffuso. Il protocollo PPP gestisce la fase di autenticazione dell'utente (vale a dire il passaggio dello userid e password di collegamento, con abbattimento della connessione in caso l'autenticazione fallisca) e consente la configurazione dinamica (tramite DHCP) dell'indirizzo IP, dopodiché predispone che sulla connessione così stabilita transitino pacchetti IP: a quel punto l'utente è in rete a tutti gli effetti.

SMTP

Simple Mail Transfer Protocol. Protocollo usato per inoltrare i messaggi di posta elettronica. SMTP (analogamente agli altri protocolli di pari livello come HTTP, NNTP ecc...) regolamenta il dialogo tra due computer impegnati a svolgere congiuntamente una ben precisa funzione, in questo caso l'inoltro di un messaggio di e-mail. SMTP utilizza i servizi forniti dal TCP per aprire la comunicazione tra i computer interessati, specificando semplicemente in quale forma l'uno debba inviare le richieste e l'altro debba rispondere.
Il protocollo SMTP è standardizzato nella RFC821.

TCP/IP

Sigla usata per indicare genericamente l'insieme dei (moltissimi) protocolli in uso su Internet. In senso stretto, la sigla indica l'uso congiunto dei protocolli IP e TCP.
IP è un protocollo usato per la comunicazione su reti a commutazione di pacchetto interconnesse. La sigla IP significa "Internet Protocol". IP è il livello di protocollo che si propone di far giungere pacchetti di bit da una sorgente ad una destinazione, essendo queste dei computer individuati da indirizzi di lunghezza fissa. IP utilizza i servizi forniti dai protocolli delle reti locali, senza occuparsi né di problematiche quali rilevazione errori, acknowledgement, ritrasmissioni ecc... né tanto meno del contesto cui ogni pacchetto appartiene nel dialogo tra i computer interessati: ogni pacchetto di bit viene considerato come una entità a sè stante.
Il protocollo IP è standardizzato nella RFC791.
TCP significa "Trasmission Control Protocol"; TCP è il livello di protocollo che gestisce le sessioni tra processi in esecuzione su due distinti computer attivi su reti interconnesse, aprendo tra loro delle effettive vie di comunicazione bidirezionali affidabili, attraverso le quali i processi (user) possono scambiarsi dati sotto forma di flussi continui di byte. TCP utilizza i servizi forniti dal livello IP, disinteressandosi dell'instradamento dei pacchetti e di tutto ciò che competa al livello sottostante (ove può operare IP o, in teoria, anche altri protocolli).
Il protocollo TCP è standardizzato nella RFC793.

Telnet

Questo protocollo è poco più che una interfaccia al TCP. Un client Telnet consente all'utente di digitare input ad applicazioni TCP che risiedano sul computer locale o su altri in rete. Tramite Telnet si potrebbero eseguire manualmente un gran numero di operazioni di rete elementari, in modo però assolutamente inadatto agli usi pratici (anche se, eventualmente, interessante dal punto di vista didattico). Per usare Telnet sotto Windows 9x/NT si può aprire una finestra DOS e digitare, al prompt di comando, la parola telnet seguita dal nome o indirizzo del computer a cui collegarsi e dal numero di porta. Nella finestra che successivamente si apre è possibile dialogare con l'applicazione scelta. Se intendete sperimentarlo, accertatevi di avere attivato l'opzione di 'Eco locale', altrimenti non vedreste le risposte del sistema remoto.

UDP

  1. User Datagram Protocol. Protocollo facente parte della suite TCP/IP. Si tratta di un protocollo trasportato su IP e, pertanto, pari livello di TCP. Sua caratteristica è l'assenza del concetto di sessione e la non garanzia che i pacchetti vengano effettivamente recapitati.
  2. Usenet Death Penalty. Provvedimento che viene adottato da un sufficiente numero di amministratori di server connessi alla rete Usenet nei confronti dei news server di una organizzazione alla quale si addebiti di non fare quanto dovuto per impedire l'effettuazione di abusi di rete attraverso i propri sistemi. In sostanza i server che aderiscono (ciascuno liberamente e con propria decisione autonoma) alla UDP rifiutano di propagare i messaggi originati dai server su cui è attivo il provvedimento. Il diritto dei news-admin in questione ad adottare un provvedimento di UDP si basa sul fatto che nessun obbligo esiste, a carico di alcuno, di accettare e propagare i messaggi di chicchessia. In base alle soluzioni tecniche adottate si distinguono vari tipi di UDP. Lo scopo di questo genere di provvedimento è che l'organizzazione che viene colpita sia indotta a rivedere il proprio atteggiamento, finendo col comportandosi in maniera conforme ai doveri che ogni partecipante alla rete usenet ha nei confronti degli altri. In passato si sono avuti vari casi di applicazione di UDP (celebri quelli ai danni di Netcom e Prodigy); in molti casi comunque è bastata la semplice minaccia a conseguire il risultato voluto.

Indice

Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2000

Leonardo Collinelli

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